Le avventure di Lilla & Dream :la ricetta del pane di mia nonna

Non cercare di afferrare le stelle, ma svolgi le semplici cose della vita come vengono, sicuro che le funzioni quotidiane e il pane quotidiano sono le cose più dolci della vita.

Robert Louis Stevenson

Un nuovo giorno

La planning day mi aiutó a reimpostare le mie abitudini. Un nuovo giorno arrivò e tra una azione e l’altra non avevo tempo per far spazio alla solitudine. Paradossalmente non ero sola, l’App mi teneva compagnia ogni minuto. Arrivano notifiche e le domande più comuni erano come tenersi impegnati in casa. Così mi venne un idea.

La ricetta del pane di mia nonna

Decisi di condividere con loro la ricetta del pane che mi insegnò mia nonna. Non mi é mai piaciuto cucinare, mia nonna da bambina ci ha provato in tutti i modi di insegnarmi qualche ricetta ma l’unica cosa che mi piacerà fare era impastare il pane. La nonna mi teneva occupata per ore ed ore a lavorare quel soffice panetto bianco che emavava profumo di buono. Mi raccontò che agli albori della Seconda guerra mondiale verso il 1941 venne imposta e introdotta in Italia dal regime fascista il tesseramento del pane e della farina di granoturco, con una razione rispettivamente di 200 e 300 grammi a famiglia. Il pane era fondamentale per la loro alimentazione e non ne andava sprecato neanche una briciola perché gli alimenti per vivere erano pochissimi. Lei ogni fine settimana si dedicava a preparare il pane e appena sfornato tagliava un fetta bella doppia, lo faceva freddare e lo condiva con un filo d’olio e un pizzico di sale.

Cucino anche io il pane

Dopo aver caricato la ricetta sull’App decisi di mettermi ai fornelli a preparare il pane. Impastai energicamente il composto fino ad ottere un panetto soffice ed elastico. Dopo la lievitazione di tre ore feci la forma e lo rimisi a crescere ancora un po’ successivamente lo misi in forno. Il profumo del pane inebriava il mio appartamento, Dream si infilò tra le mie gambe a fare le fusa l’odore emanato dal pane aveva fatto venire fame anche a lui. Mentre stavo per sfornarlo squillò il telefono.

-ciao Lilla- disse James

-ciao James-

– forse sarà l’effetto della quarantena ma sento un odore di pane caldo appena sfornato venire dal tuo appartamento –

-no, non ti sbagli affatto, anzi ti dirò a bando le chiacchiere viene da me te ne darò ua metà-

Lilla e James

Neanche il tempo di invitarlo che già era fuori alla mia porta!

Mi recai alla porta con il pezzo di pane avvolto in uno strofinaccio rosso e gli dissi: “fallo freddare, taglia una fetta bella doppia e aggiungi un filo d’olio e un pizzico di sale” – grazie Lilla, in realtà ti ho portato anche io una cosa… –

Mi aveva portato un disegno, io e Dream a fumetto!

-Lilla, spero ti piaccia, sai io sono un fumettista e tu hai ispirato la mia fantasia. Ora vado, ti chiamo dopo per farti sapere com’è il pane-

-ciao, a presto e grazie del fumetto-

L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata. L’immaginazione circonda il mondo.

Albert Einstein

Classificazione: 1 su 5.

Durante questi giorni di quarantena: studiate, leggete, cucinate, ballate, cantate e trascorrete il tempo con i vostri affetti più cari. Vi lascio nel PDF un gioco da fare in famiglia e la ricetta del pane! Sorridete e divertitevi perché tutto questo prima o poi passerà.

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