Dislessia?La dott.ssa Valentina Sabbia ci spiega cos’è…

Il pensiero dei bambini è il migliore : conservalo.

Camillo Bortolato

Quando si parla di dislessia ci si riferisce al disturbo (dis sta per disturbo e lessia della lettura) della capacità di base del leggere. I bambini vengono avviati alla lettura nei primi anni di scuola elementare, imparandoaa riconoscere parole che sono contenute nel testo scritto, anche se esse non erano mai state lette in precedenza. La dislessia può spesso manifestarsi singolarmente o in comorbilità con difficoltà di scrittura e con qualche problema di comprensione del testo scritto, o ancora con forme di discalculia( disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche).

Dott.ssa Valentina Sabbia quali sono le cause della dislessia?

Esiste oggi un sostanziale accordo sul fatto che, soprattutto nei soggetti dislessici con disturbo particolarmente specifico, c’è alle origini una condizione biologica particolare. Una prova di ciò è costituita dalla frequente familiarità del disturbo, dal momento che genitori o parenti stretti del bambino dislessico hanno spesso una storia di difficoltà scolastiche o più specificatamente di lettura.

Quali sono i segnali d’allarme che possono farci pensare che nostro figlio potrebbe essere dislessico?

Il bambino legge in modo alterato, sia dal punto di vista della fluidità che dalla correttezza: legge parola per parola in modo molto lento scandendo lettere e sillabe, la voce può essere monotona e può omettere una o più parole cambiando il significato del testo. Spesso può inserire, sostituire, invertire lettere o parole nuove e sbagliare accenti. Inoltre potrebbe avere un difficoltà a portare il segno. I numerosi errori che il bambino commette, spesso interferiscono con la comprensione del testo e quindi non riesce a cogliere in maniera deduttiva il significato di quanto legge.

Si può guarire dalla dislessia

Tuttavia, proprio perché la dislessia non è una malattia non si può pensare di guarirla, ma è possibile aggirarla! Malgrado numerosi studi effettuati e conoscenze sull’argomento, spesso ci si ritrova di fronte a due tipi di situazioni che aggravano il problema stesso: può capitare infatti che non ci si accorge di questa difficoltà oppure le segnalano, ma per la famiglia accettare l’idea, o quanto meno l’ipotesi, di un figlio dislessico è troppo difficile.

Quando e come si può fare una diagnosi

I bambini con difficoltà vengono segnalati in seconda elementare, cioè quando è possibile fare diagnosi e mettere in funzione una rete di sostegno e di aiuto che ridimensionerebbe nel tempo gli effetti della difficoltà.

Cosa si può fare? Chi se ne occupa?

E’ possibile fare una diagnosi a seguito di una valutazione dettagliata dello stato degli apprendimenti e delle abilità cognitive, presso un’unità di Neuropsichiatria infantile o un equipe privata accreditata dall’ASL . Quattro sono le figure professionali che possono offrire unaiuto alle famiglie e alla scuola. Il neuropsichiatra infantile si occupa sopratutto del versante neurologico, assicurandosi che ci sia una funzionale integrità dei canali predisposti all’apprendimento. Lo Psicologo che si occupa di esaminare il profilo psicologico. Il Logopedista che si occupa di promuovere l’abilitazione e la riabilitazione delle difficoltà emerse. Il Pedagogista che provvede a creare le premesse per la collaborazione per la scuola e con l’insegnante e a sintonizzare il percorso riabilitativo proposto per il bambino con quello didattico che sta seguendo a scuola.

Come possiamo aiutare e cosa non dobbiamo fare se nostro figlio è dislessico

Occorre non far vivere al bambino questa sua difficoltà come un dramma! Ecco una serie di consigli per mamme e le insegnanti:

  • Non dire al bambino di leggerelentamente e con precisione;
  • Non correggerlo o fermarlo mentre legge quando sbaglia
  • Non dirgli che è svogliato o non intelligente
  • Non insistere a farlo leggere ad alta voce
  • Non leggere al posto suo
  • Non dirgli che non riconosce bene le lettere e esercitarlo nella loro lettura

Classificazione: 1 su 5.

A cura della Dottoressa Valentina Sabbia Logopedista… Se hai domande o vuoi un supporto scrivici all’email Robertabeautyexpert@yahoo.com

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