Le avventure di Lilla e Dream: quando tutto ebbe inizio.

Adolescenza: la più delicata delle transizioni.
(Victor Hugo)

La mia adolescenza:tanti sogni poco coraggio.

Il periodo dell’adolescenza è stato il più duro in assoluto. Mi sentivo sempre fuori luogo, con i miei coetanei; non riuscivo a trovare la mia identità. Dentro di me qualcosa stava cambiando. Il mio aspetto non era più lo stesso. Il mio corpo stava per sbocciare ma prima di farlo mi ha fatto tanto penare. Avevo qualche chilo in più e negli anni 90′ non era il massimo visto i canoni di bellezza. In tv Non è la Rai era diventato il canone di bellezza delle adolescenti. Ragazze carine, snelle e magre con abiti minuti e succinti che ballavano e cantavano mostrando tutto il loro charme. La vita era semplice, si trascorreva il tempo libero con le amiche a fare shopping. Ero felice, ma alcontempo triste avrei voluto tanto indossare le magliette attillate, invece ogni volta che ne indossavo una mi osservavo con sgomento e ritornavo nei maglioni extra size per nascondere le mie forme.

Con lei mi sentivo al sicuro.

Il tempo scorreva velocemente. Il periodo delle vacanze estive era il periodo più bello, trascorrevo interi pomeriggi a casa di mia nonna; lei sì che mi faceva sentire al sicuro!

Non ridere di un giovane per i suoi vezzi; sta cercando solo una faccia dopo l’altra per trovare la sua vera faccia.
(Logan Pearsall Smith)

Quasi tutti i pomeriggi li trascorrevo con lei,era la persona più importante per me.
I pomeriggi caldi d’estate erano quelli che adoravo di più. Ci piaceva trascorrere il tempo fuori al balcone. Difronte a noi il Vesuvio, maestoso forza della natura spaventosamente affascinante.Parlavamo di tante cose, lei era sempre pronta ad ascoltarmi e a lenire le mie ferite.Lei, anche nei silenzi mi capiva.Sono sempre stata una sognatrice e come tale mi perdevo nei pensieri e la nonna restava accanto a me in silenzio senza disturbare. Poi si alzava e dopo un po’ ritornava con un vassoio tra le mani con due bicchieri d’orzata e i biscotti fatti in casa.Si sedeva accanto a me, con i cruciverba e io con un buon libro.

Divoravo un libro dopo l’altro e in quelle parole avrei voluto colmare tutte le mie insicurezze.

Un buon libro è un compagno che di fa passare momenti felici.(Giacomo Leopardi).

Il mio sogno.

I sogni  son desideri
di felicità
nel sogno non hai pensieri
esprimi con sincerità
si vede chissà se un giorno
la sorte non ti arriderà
tu sogna e spera fermamente
dimentica il presente
e il sogno realtà diverrà.

Leggevo, leggevo e ancora leggevo. Le parole frullavano nei miei pensieri.
La felicità, uno stato di grazia che ti scoppia nel cuore inebriando i sensi. Hai presente quando bevi un bicchiere di vino e inizi a ridere senza motivo? Beh, è proprio li che la trovi, una sensazione nella sensazione che ti fa volare libera come una farfalla.
Avevo un sogno, diventare una creatrice di App.

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